Regione Liguria, ingegneria agli Erzelli, ultima chiamata a Tursi

L’ASSESSORE RIXI:«NOI CI METTIAMO GIÀ UNA CINQUANTINA DI MILIONI, DI PIÙ NON POSSIAMO FARE» Ingegneria agli Erzelli ultima chiamata aTursi L’ultimatum del ministero scade il 25 settembre: oggi in programma vertice tra Università,Regione e Comune
Ora o mai più. Adesso davvero non c’è più tempo per temporeggiare: l’università di Genova deve decidere se trasferire o meno la facoltà di Ingegneria da Albaro sulla collina degli Erzelli, per dare vita a quel Parco tecnologico atteso a Genova ormai da anni. E l’Ateneo dovrà decidere oggi, in occasione del collegio di vigilanza sugli Erzelli che si terrà nel pomeriggio a Palazzo Tursi. Intorno al tavolo per trovare la quadra sull’annosa questione che va avanti da anni ci saranno il Comune, la Regione e, per l’appunto, l’Università. L’eventuale intesa che dovesse essere raggiunta, e che non è affatto scontata, sarà poi formalizzata nella sottoscrizione di un accordo vincolante tra le parti che consenta una volta per tutte di avviare i lavori per il trasferimento dell’Università. A concedere l’ultimatum, che scadrà il 25 settembre, è stato il ministero dell’Istruzione (Miur), che ha chiesto alle parti coinvolte di prendere una decisione definitiva. In caso di mancato accordo, i 75 milioni che il Miur ha già stanziato per il trasferimento dell’Università agli Erzelli saranno dirottati altrove. E il timore di molti è che possano finire a finanziare i terreni del dopo Expo alle porte di Milano, nell’ambito di un progetto che punta a creare, al pari di quello genovese, un grande parco tecnologico e scientifico con ricerca e laboratori. Ecco perché Comune e Regione, nell’incontro di oggi con il rettore Paolo Comanducci, si renderanno protagonisti di un ultimo, disperato, tentativo. «Auspico – afferma l’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi – che si arrivi a sottoscrivere un documento condiviso ma che sia forte e con impegni precisi. Il fatto è che il Miur deve garantire una copertura economica complessiva dell’opera, che va oltre il trasferimento della sola Università. Noi siamo già impegnati a versare una cinquantina di milioni, in aggiunta a quelli stanziati dal Miur, e più di così non possiamo fare». Rixi proprio ieri sera si è confrontato sul tema col presidente della Regione, Giovanni Toti, mentre oggi l’assessore risponderà a una interrogazione in consiglio sugli Erzelli. L’università, dal canto suo, continua a prendere tempo e a richiedere il rispetto di tutta una serie di condizioni per fare le valigie e trasferirsi agli Erzelli. Tra queste, che sulla collina ci siano degli spazi congrui, che gli edifici rispettino degli standard minimi di qualità e,da ultimo,ma certamente non per importanza, che il parco tecnologico sia collegato con la città. A marzo, l’università di Genova aveva già approvato un piano che prevede che la Regione acquisisca da Ght, ossia la società di scopo degli Erzelli, le aree su cui realizzare l’opera direttamente o tramite delega ad altro soggetto con gara pubblica. E qui sorge un altro problema: «Sarà da vedere chi si intesterà poi il bene»,dice Rixi.
Tratto da ‘il Secolo xix 22-09-15’