Regione Liguria, prevenire il rischio acqua, fondi fino al 30 ottobre

LE OPPORTUNITÀ PER LE PICCOLE IMPRESE DANNEGGIATE: SI POSSONO FINANZIARE LAVORI DA 5 A 20 MILA EURO

Prevenire il rischio acqua, fondi fino al 30 ottobre
Soldi Filse ancora a disposizione, coprono fino all’80% dei costi per la posa di sistemi di auto protezione niente proroga al bando per le sovvenzioni dei dispositivi antiallagamento: il termine ultimo resta il 30 ottobre 2015. Ma ci sono comunque ancora buone chance per dotare la propria attività commerciale di protezioni contro nuove alluvioni per le domande presentate non oltre il termine del bando. La conferma all’incontro in Camera di commercio, presente il riconfermato presidente Paolo Odone, con le associazioni imprenditoriali da parte di Flavio Di Muro, per conto dell’assessore regionale Edoardo Rixi. L’adesione permette di accedere al contributo della Filse, la finanziaria regionale (50, 60 o 80% a seconda degli eventi subiti,e da un minimo di 5 mila a un massimo di 20mila euro) da parte degli operatori economici già danneggiati da alluvioni, allo scopo di realizzare “attrezzature anti allagamento, sistemi di contenimento e mitigazione delle acque, di auto protezione”. Solo 239 finora le domande pervenute, per un totale di 1,5 milioni di euro, a fronte di una disponibilità residua di 7,5 milioni che rischiano di rimanere inutilizzati. Ma è emersa una nuova chance, quella di ricomprendere nella cifra minima anche gli interventi volontari degli imprenditori sulle parti condominiali e rimasti a loro carico, previa autorizzazione del condominio. Nello specifico, è emersa la possibilità di finanziare stazioni pompanti alimentate a batteria e serramenti con guarnizioni chimiche. Finanziabili anche i dispositivi tecnologici per la comunicazione del rischio. Anche nell’ultimo evento della notte tra il 13 e 14 settembre sono state le fognature condominiali a non ricevere più l’immissione delle acque e a rigurgitare. Serve una progettazione complessiva, tenendo conto che le fognature sono in gran parte condominiali e ad esse vanno adattati i sistemi di prevenzione. A rendere meno gravoso lo sforzo economico (perché prima si paga, poi si ha il parziale rimborso), restano in piedi gli accordi delle associazioni di categoria con le banche, per poter accedere ad un finanziamento (garantito dal via libera al contributo da parte della Filse).In ogni caso il primo passo è la progettazione, anch’essa inclusa nelle spese rimborsabili, fino al 10% dell’importo complessivo. Maurizio Michelini, per l’ordine degli Ingegneri, ha suggerito che la progettazione preliminare possa essere realizzata dagli stessi professionisti che hanno realizzato le perizie gratuite e che già conoscono le situazioni. Preoccupato Pierluigi D’Angelo, presidente degli amministratori condominiali Anaci, perché il mancato risarcimento dei danni ai condomini rischia di accrescere la morosità: solo lavori che tengano conto della situazione complessiva del condominio risultano efficaci.
Tratto da ‘IlSecoloxix22-09-15’