Regione, Piana (Lega) propone di riconoscere le “Confraternite enogastronomiche”

“Iniziativa per la valorizzazione delle eccellenze locali e la promozione di azioni sinergiche anche con analoghe realtà dei territori limitrofi”

Liguria. Un albo delle confraternite enogastronomiche riconosciute a tutti gli effetti come soggetti che, in maniera del tutto volontaria, si fanno promotori della valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche locali e la tutela della cultura ligure anche in chiave turistica oltre che di trasmissione degli antichi saperi della cucina ligure. Questo è lo spirito della proposta di legge presentata da Alessandro Piana, capogruppo della Lega Nord in Regione Liguria, per il “riconoscimento delle confraternite enogastronomiche”.

“Forse in pochi sanno – spiega il capogruppo Piana – che in Liguria abbiamo sei confraternite enogastronomiche aderenti all’Unione ligustica dei circoli enogastronomici, con oltre 200 associati. Ogni confraternita si ispira alla tutela di uno o più prodotti del nostro territorio: dal chinotto all’ormeasco, dal pesto o più in generale alle tradizioni della cucina ligure. Oltre che delle ricette e dei prodotti delle nostre tradizioni, gli associati alle confraternite sono veri e propri depositari e promotori delle nostro agroalimentare e quindi anche della nostra cultura regionale”.

“A oggi, nonostante siano in certi casi attive da 40 anni con varie iniziative sul territorio, le confraternite mancano di un formale riconoscimento da parte della Regione: dare loro una regolamentazione omogenea con requisiti precisi, che si colleghino al testo unico del terzo settore e quindi del volontariato che effettivamente svolgono sul territorio, aprirebbe alla possibilità di poterle coinvolgere in progetti per la tutela dei nostri prodotti e per la loro promozione anche attraverso circuiti interregionali di iniziative enogastronomiche tra regioni limitrofe” prosegue il capogruppo della Lega Nord.

“Le confraternite, oltre a portare un tocco di sano folklore che anima sagre e fiere, ben conoscono la storia ultracentenaria delle produzioni agricole e artigianali: i loro associati potrebbero diventare ambasciatori perfetti per la promozione del nostro territorio in chiave turistica anche internazionale. Basti pensare che alcune confraternite, presenti in Liguria, hanno “confratelli” in tutta Europa che potrebbero diventare, a loro volta, tramite per il richiamo di nuovi visitatori anche dall’estero nella nostra regione” conclude Piana.