Riorganizzazione uffici giudiziari in Liguria – O.d.G dei Consiglieri Regionali

Il Consiglio regionale della Liguria,

CONSIDERATO che è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 216 del 16-09-2012 la legge 14 settembre 2011, n. 148 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. Delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari”;

APPURATO che entro due anni dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi emanati nell’esercizio della delega di cui alle legge 148/2011 e nel rispetto dei principi e criteri direttivi fissati, il Governo puo’ adottare disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi medesimi;

LETTO il parere approvato dalla 2° Commissione permanente “Giustizia” del Senato della Repubblica, che in particolare afferma:

che nell’esercizio del potere delegato il Governo non si sia strettamente attenuto, nella individuazione degli uffici da mantenere o da sopprimere, a tutti i criteri di delega disattendendo di fatto alcuni dei principi indicati, in particolare riconoscendo ai criteri  che impongono di tenere conto delle “specificità territoriali del bacino di utenza anche con riguardo alla situazione infrastrutturale”;

che nelle sedi dei tribunali sopprimendi sia comunque mantenuta  una sede distaccata del tribunale accorpante;

che non è conforme ai criteri di delega la decisione governativa di procedere alla totale soppressione di tutte le sezioni distaccate, constatando al riguardo come si assista ad una paradossale situazione per la quale da un lato si procede alla soppressione delle sezioni distaccate e alla drastica riduzione dei tribunali minori, in ragione del fatto che il ruolo del giudice di prossimità dovrebbe essere garantito dai giudici di pace, e dall’altro però si dà seguito ad una netta riduzione anche del numero degli uffici di giudici di pace dislocati sul territorio;

che ai fini della soppressione non si sia tenuto in adeguato conto né del rapporto tra i costi attuali relativi a ciascun ufficio di primo grado e quelli eventualmente necessari per modificare o ricollocare le sedi di destinazione, né della effettiva disponibilità ed idoneità delle strutture immobiliari delle sedi accorpanti, né delle gravi diseconomie derivanti dalla mancata utilizzazione conseguente alla soppressione e all’accorpamento di strutture già realizzate e che resterebbero prive di specifico utilizzo;

che è necessario provvedere alla correzione di errori materiali che inficiano il testo del provvedimento governativo causando incertezza e confusione applicative;

che siano mantenuti, in considerazione della specificità territoriale del bacino di utenza e dell’incidenza eccessiva sui costi dell’amministrazione della giustizia che sarebbero indotti dalla loro soppressione, i tribunali di “(omissis…) Chiavari (ampliare la competenza territoriale fino a Genova. Trattasi di una sede con un tribunale nuovo che è costato 14 milioni di euro, affiancato all’istituto carcerario, con conseguente annullamento dei costi per le traduzioni dei detenuti) e (omissis…) “Sanremo, che ingloba la sezione distaccata di Ventimiglia. Trattasi di tribunale di confine con un istituto carcerario che registra la presenza di oltre 330 detenuti, di cui 182 stranieri”;

RICORDATO che il Consiglio Regionale si è espresso più volte all’unanimità a favore del mantenimento dei Tribunali di Sanremo e Chiavari, nonché delle sezioni distaccate.

Impegnano il Presidente della Regione Liguria

A richiedere al Ministro della Giustizia il rispetto dei pareri espressi dagli organi parlamentari mediante la stesura di un decreto correttivo ai sensi della l. 148/2011.

I consiglieri:

Edoardo Rixi, Francesco Bruzzone, Maurizio Torterolo

 

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