Rom in Liguria la Lega chiede controlli a tutto “campo”

A Genova esplode il caso del campo nomadi di Bolzaneto, con la Lega Nord pronta alle barricate in Comune e in Regione. All’amministrazione di sinistra guidata dal sindaco arancione’ Marco Doria non bastavano le divisioni interne alla sua maggioranza, le vicende ancora irrisolte di Gronda e Terzo Valico — opere che la città attende da decenni — e le polemiche sugli aumenti di IMU e dei biglietti del trasporto pubblico. Con l’avvio della stagione calda, è arrivata per la sua amministrazione anche la patata bollente del campo rom di Bolzaneto, quartiere genovese situato nella Val Polcevera, balzato suo malgrado all’onore delle cronache nazionali durante il G8 del 2001. Un campo più volte oggetto di diverbi politici, che negli anni ha ospitato numerosi interventi da parte delle forze dell’ordine tra arresti e segnalazioni, e che negli ultimi giorni è tornato a tare notizia, dopo che un’anziana nomade, nel corso di un servizio di una tv locale, ha candidamente dichiarato che i residenti rom da Otto anni non pagano le bollette di luce e acqua. -Noi qui sappiamo che ce ne dobbiamo andare, – ha inoltre aggiunto la nomade, in riferimento al progetto della Gronda di Genova, infrastruttura autostradale che dovrà passare proprio per il campo, -ma fino a quando non ci danno una sistemazione alternativa noi non ce ne andiamo. La notizia degli otto anni di utenze non pagati (pari a 1 milione e 800 mila euro di mancati versamenti), e della assoluta indifferenza dell’amministrazione genovese, ha ovviamente guadagnato l’attenzione di tutte le agenzie, scatenando un acceso dibattito tra le forze politiche comunali e regionali. Immediata la reazione della Lega Nord. Prima con Edoardo Rixi, capogruppo del Carroccio nel parlamentino genovese, che ha chiesto “un’azione in Consiglio Comunale per far pagare le utenze e chiedere ai pagare gli arretrati”, data la evidente situazione di morosità. Quindi di Francesco Bruzzone capogruppo della Lega Nord in Consiglio Regionale, che ha presentato un’interrogazione con risposta scritta al Governatore Claudio Burlando e alla sua Giunta, relativa all’impatto sociale e finanziario delle popolazioni nomadi in Liguria. Un vero e proprio censimento, dettagliato e approfondito, dei rom presenti sul territorio ligure, per evitare che la situazione possa sfuggire al controllo delle istituzioni.
E’ gunta l’ora di fare chiarezza sull’argomento, senza attendere ulteriormente,
-afferma Bruzzone – La presenza di popolazioni nomadi sul territorio risulta essere significativa e rilevante per l’impatto che produce, spesso e volentieri essa è causa di reati criminosi, e produce oneri e costi per l’intera collettività.. Mentre la giunta Doria scrolla le spalle, scaricando la responsabilità sul singolo municipio di Bolzaneto, la Lega Nord invoca un monitoraggio complessivo  – Mi rivolgo al Presidente della Regione Liguria perché venga effettuata una verifica,  prosegue il capogruppo regionale -per sapere quanti sono i campi nomadi autorizzati, dove siano singolarmente ubicati, se sano rispettate le norme igienico sanitaria previste dalle leggi, se in ogni campo sono pagate le utenze come tutti i normali cittadini, a quanto ammonta il costo in termini di sussidi sociali, sanitari, alimentari, sommando gli impegni finanziari sostenuti dai comuni liguri già in difficoltà e, non ultimo, per sapere quanti sono gli alloggi di edilizia residenziale pubblica assegnati ai nomadi e quanti non pagano il dovuto canone di affitto.. Un controllo a tutto campo (rom), quello richiesto dalla Lega, per fare luce su una situazione che rischia di degenerare, e per rendere giustizia a quei tanti cittadini che, nel rispetto delle norme, pagano le bollette ogni mese.