Sanità, cercasi ricetta contro le fughe dei pazienti

Per qualcuno sarà una sorpresa, ma spedale San Martino conferma di essere un ospedale di livello, con reparti di eccellenza, che non esporta i suoi malati in altre strutture anzi ne importa qualcuno. In controtendenza con il resto della Regione. Cosi dicono le statistiche del ministero della Salute. E i dati, sempre in arrivo dal ministero, sono chiari: ogni anno, sono 25.000 i liguri protagonisti di “fughe da sanità”, vale a dire pazienti che scelgono strutture fuori regione per farsi curare ma, se rosi stanno le cose, guai è lo stato della salute, della sanità a Genova e in tutta la Liguria? Si discuterà di questo domani sera alle 18 alla Festa dell’unità al dibattito “Salute e sociale, diritti da tutelare” coordinato da Marina Costa, responsabile del settore per il Pd. Con lei li sottosegretario al Ministero della Salute Vito De Filippo, Gianni Testino, responsabile del Centro oncologico regionale, e rappresentanti dei malati e di associazioni di medici, mentre si aspetta il debutto della giunta Toti proprio sulla Sanità, debutto che ha al centro un accordo quadro in più punti con regione Lombardia, li dibattito della Festa servirà a fare il punto sullo stato delle cosa E a seminare un po’ di dubbi, proprio sull’accordo Liguria – Lombardia a cui ha lavorato l’assessore e vicepresidente Sonia Viale Per ora Marina Costa ragiona sulla sanità in Liguria. le sue emergenze, le sue prospettive. Premette: «In momenti di crisi come questi si capisce la fortuna di avere comunque un welfare pubblico che, con il Servizio sanitario nazionale gestito dalle regioni, permette alla gente di potersi curare. Al dibattito possiamo discutere con il sottosegretario Vito De Filippo, che è stato anche presidente di regione, della Basilicata, quindi conosce i molti problemi degli enti sul territorio. Gli chiederemo se davvero tutto il Sistema sanitario nazionale è a rischio tagli e di che tipo». Perché, ragiona Marina Costa , «se sono tagli agli sprechi siamo tutti d’accordo e contenti, sui tagli lineari no». Ecco i dati sulle fughe per la salute, Sui 25,000 liguri che ogni anno vanno fuori regione, 8000 scelgono li Piemonte, 7.000 la Lombardia, 6000 la Toscana, gli altri si suddividono in più realtà, 125,000 esuli per ‘malattia’ vengono a costare 60 milioni di euro l’anno al- la Regione. Per risparmiare, c’è un solo mezzo secondo Marina Costa: «puntare sulle eccellenze per riportare in Liguria non solo i pazienti ma i medici chiamati in altre realtà», Per ora la Liguria, terra di anziani, come ormai l’Italia intera, dovrebbe affidarsi sempre più a quella che Gianni Testino definisce ‘medicina ecosostenibile”. Spiega il professore:  «Chiediamo una tassa di scopo su fumo, alcol e gioco d’azzardo, che vada solo alla Sanità». Non basta. Serve un’integrazione tra ospedali e territorio, serve dar spazio alla telemedicina, necessaria soprattutto quando l’intervenire nel minor tempo possibile è fondamentale per chi sta male, Così come è essenziale poter contare su infermieri preparati e motivati comunque servono soldi. Gianni Testino è andato a guardare il programma del ministro Lorenzin. Adesso rilancia, in versione ligure, «la lotta alla corruzione>’. Sul fronte della prevenzione, un tema su cui insiste da anni, ribadisce: «E altrettanto importante contrastare l’alimentazione scorretta, il fumo, l’alcol, e occuparsi dei ragazzi che non fanno sport se non i pochi che toccano il livello agonistico». Tornando alla Liguria anziana, le statistiche confermano: nel 2020 il 23 per cento della popolazione avrà più di 70 anni. Testino sottolinea: «Questo rafforza l’importanza di sapere anche in quali quartieri vivono, per poter organizzare meglio eventuali team di assistenza».
Tratto da ‘LaRepubblica-Genova 09-09-15’