Stefania Pucciarelli, case sfitte, prima gli italiani

Ho avuto modo di leggere un articolo in tema di case sfitte in usufrutto ai migranti .Ho così potuto constatare ancora una volta,tra le righe dense di trita retorica d’accoglienza e multi culturalismo, come l’indirizzo politico impresso alle prefetture, e spalleggiato da enti ed associazioni più o meno no profit, sia quello di un totale sperpero di risorse e fondi pubblici a favore della mal gestita emergenza migratoria. L’ultima frontiera di questa follia è appunto l’usufrutto a termine di case sfitte per i presunti profughi. Il privato, proprietario di una casa sfitta, la mette a disposizione per l’accoglienza dei migranti, ne riceve in cambio sgravi fiscali,e, se invece di un privato cittadino parliamo di un ente, l’immobile viene addirittura ristrutturato al termine del soggiorno. Trovo tutto ciò, e lo troverò sempre, un’insopportabile vergogna. È immorale e ingiusto che ai cittadini italiani messi in ginocchio dalla crisi siano anteposte orde di presunti rifugiati politici che nella maggior parte dei casi rifugiati politici non sono, e si rivelano semplicemente clandestini. La nostra idea non è cambiata: prima vengono gli italiani. Se a Genova ci sono ventimila case sfitte,vanno impegnate tutte e ventimila in usufrutto a genovesi e liguri in difficoltà., stesso discorso vale per la nostra Provincia. Purtroppo,in questo momento,i soldi pubblici per una simile operazione sulle fasce sociali deboli mancano,e la colpa è solo ed esclusivamente del governo Renzi, che preferisce stanziare milioni di euro per l’accoglienza in vece che affrontare di petto la povertà ed il disagio sociale.

S. PUCCIARELLI CONS. REGIONALE
LEGA NORD LIGURIA

Tratto da ‘Il Secolo xix 3-08-15’