Toti e Maroni, dalla Liguria, lanciano un centrodestra nuovo

Toti e Maroni, dalla Liguria,  da Bordighera  lanciano un centrodestra nuovo
Alla ricerca del Nordovest

Anche l’idea sulle primarie ipotizzata a titolo personale dal governatore ligure, dimostra la capacità di smarcarsi e di pensare a un futuro per l’Italia moderata. Sembrerebbe quasi un gioco da Settimana enigmistica, rubrica inversione di parole. Eppure, la differenza fra il Nuovo Centrodestra, nel senso del progetto di Angelino Alfano, sempre più vicino alla certificazione ufficiale di fallimento, e un centrodestra nuovo, senza maiuscole, è proprio la scommessa che passa per la Liguria di Giovanni Toti.
Il quadro di fondo era già chiaro in campagna elettorale, con il governatore ligure – unico in Italia in questa tornata-capace di mettere insieme tutte le anime del centrodestra che si sentono tali e che vogliono essere tali e non sotto marche del Pd. A partire proprio da Area Popolare, come rivendicato con forza da Gino Garibaldi domenica sul Giornale del Piemonte e della Liguria. E, man mano che passano i mesi di governo Toti, il quadro si precisa con chiarezza, con un viaggio sull’asse del Nord Ovest. Asse nato sui fatti più che sulle etichette,con concretezza lombarda e piemontese che trova il suo sbocco al mare in Liguria. C’è il presidente sabaudo Sergio Chiamparino e un rapporto forte rinsaldato in Conferenza Stato- Regioni, di cui Chiamparino è il presidente e Toti il Vice, e c’è il governatore lombardo Roberto Maroni. E anche qui è una questione di particolari, di sfumature. Questa sera, a Bordighera, è previsto un incontro con protagonisti proprio Maroni Toti. E in qualsiasi altra circostanza avrebbe potuto essere un normalissimo dibattito di fine agosto, un incontro da sagra di partito con le salamelle, quasi una appendice degli appuntamenti sui lungo- mare per i turisti. E, invece, anche stavolta, con una rivoluzione copernicana dell’ approccio, l’appuntamento di Bordighera diventa un modo di costruire la politica. A partire da piccoli particolari: lo splendido centro del Ponente ligure è anche la patria di Sonia Viale, che oltre ad essere il segretario regionale del Carroccio, è anche la Vicepresidente della giunta regionale ligure, ma è anche l’assessore alla Sanità di Tori, il più importante di tutti, ed è anche storicamente la più stretta collaboratrice di Maroni, di cui il sottosegretario nel governo di Silvio Berlusconi e capo di gabinetto al Viminale. Insomma, si va al di là della «Festa annuale Lega Nord Liguria» in programma ogni anno ai Giardini Lowe di Bordighera a partire dalle 19 con Sonia Viale. Si va al di là della «Cena sotto gli ulivi» nell’uliveto in compagnia dei due governatori e degli assessori e consiglieri regionali.E si va al di là anche del dibattito pubblico fra i due governatori moderato da Alessandro Cassinis su sicurezza, sanità, infrastrutture ,trasporti, turismo, e agricoltura. Questa sera si torna al primo pesantissimo, atto di governo di Giovanni Toti. Inaugurare il suo mandato non a De Ferrari, ma al Pirellone, nella sede della Regione Lombardia. E creare un asse forte Milano-Genova. Che è anche un asse politico E proprio le polemiche di questi giorni sulla vicenda primarie – con Tori che ha aperto alle primarie di coalizione, ma solo come extrema ratio qualora i partiti del centro destra non riescano a trovare un candidato condiviso –è l’ennesima prova che il governatore ligure si sta muovendo per creare un centrodestra nuovo. Che, ovviamente, non prescinde da Silvia Berlusconi e da Forza Italia, ma che allo stesso tempo ragiona in termini unitari e non di rendita di piccole e piccolissime posizioni, come hanno dimostrato alcuni dirigenti nazionali azzurri nei gloriosi discorsi difendendo orticelli consolidati per mantenere i propri spicchietti di potere. E, se c’è bisogno di usare sfumature diverse da Berlusconi, lo fa. Anche se poi, a leggere bene e integralmente interviste e dichiarazioni, le sfumature non erano cosi diverse. Toti e Maroni con lui e tanti, in questo centro destra nuovo, ragionano diversamente. Il loro obiettivo è vincere, non vivacchiare. A qualcuno suona strano.
Tratto da ‘Il Giornale 25-08-15’