Ventimiglia-Cuneo Sonia Viale assicura l’impegno di Cota

«Il presidente del Piemonte Roberto Cota ha preso l’impegno di mettersi in contatto con la Regione Liguria per arrivare alla soluzione del problema della linea di collegamento ferroviario tra Ventimiglia e Cuneo»: lo annuncia la segreteria regionale della Lega Nord, con al vertice Sonia Viale, che domenica ha incontrato a Pontida il presidente piemontese. I due si sono parlati in occasione della giornata organizzata dalla Lega Nord sulla Macroregione del Nord e hanno potuto parlare dei tagli già effettuati per le stazioni di Olivetta, Airole e Bevera. «Il presidente Cota – si sostiene in una nota diffusa dalla Lega Nord – aveva già a suo tempo seguito la vicenda e aveva rilevato come il problema riguardasse la Regione Liguria che non metteva a disposizione le risorse per il mantenimento dell’apertura». Anche se la Liguria ha evidenziato che la competenza della tratta ferroviaria è del Piemonte, secondo gli accordi nazionali in vigore, e Genova quindi non dovrebbe sostenere gli oneri di questa linea (mentre paga interamente, ad esempio, altre tratte di collegamento col Piemonte).

In ogni caso, l’apertura da parte di Cota potrebbe essere il primo passo verso un confronto tra le due Regioni, chiesto da settimane da parte della Liguria e mai avuto (il presidente Burlando ha scritto tempo fa proprio a Cota senza ottenere mai risposta), e magari verso una intesa che riesca a salvare la tratta. A sostegno della linea ferroviaria e contro la sua chiusura annunciata dal Piemonte, si schiera anche Edoardo Rixi, consigliere regionale della Lega Nord a Genova: «E’ inconcepibile che un’arteria operativa da più di un secolo sia fatta chiudere nel 2013, cioè in un periodo in cui è indispensabile integrare al massimo i collegamenti tra le Regioni del Nord per far fronte alla crisi economica». Un appello a evitare la chiusura definitiva della Ventimiglia-Cuneo arriva anche dall’associazione Giuseppe Biancheri di Ventimiglia, che si rivolge proprio a tutti i leghisti presenti a Pontida, per salvare la ferrovia della Val Roja. Infine, a tutela delle linea è intervenuto anche il presidente della Camera di commercio di Cuneo, Ferruccio Dardanello. Ha detto: «Dobbiamo difenderla con tutte le “armi” a nostra disposizione».