Vertice Burlando-Cota sulla Ventimiglia-Cuneo, prove di dialogo grazie alla mediazione di Sonia Viale.

VENTIMIGLIA. Il governatore Cota incontrerà Burlando per discutere del futuro della linea ferroviaria Ventimiglia–Cuneo. Dopo mesi di silenzio e tagli decisi a tavolino, per la linea ferroviaria che collega il Piemonte alla Liguria e rientra nelle competenze dell’amministrazione regionale piemontese, si apre dunque uno spiraglio. L’apertura per una trattativa è avvenuta a Pontida, al tradizionale raduno della Lega Nord. E a portare il caso all’attenzione del presidente Roberto Cota,anche su sollecitazione dell’associazione ventimigliese“Giuseppe Biancheri” che ha ricordato ai consiglieri leghisti l’importanza della linea ferroviaria, invitandoli a rammentare al governatore del Piemonte che quello della riviera di Ponente è il mare dei cuneesi e torinesi,è stata direttamente Sonia Viale, ex parlamentare e segretario regionale del Carroccio. «Ho parlato con il governatore del Piemonte Roberto Cota sul problema della linea di collegamento ferroviario tra Ventimiglia e Cuneo e la soppressione delle stazioni di Bevera, Airole ed Olivetta. Il presidente aveva già a suo tempo seguitola vicenda ed aveva rilevato come il problema riguardasse la Regione Liguria che non metteva a disposizione le risorse per il mantenimento dell’apertura. Tuttavia ieri il governatore ha preso l’impegno di mettersi in contatto con la Regione Liguria per arrivare ad una soluzione tanto necessaria per i cittadini del nostro territorio», ha detto Sonia Viale. In realtà la Liguria aveva dato la sua disponibilità a pagare le tre corse soppresse, anche se la linea rientra nelle competenze del Piemonte,così come quella Genova–Acqui, al contrario,è a carico della Liguria.Mail problema era poi stato superato dall’annuncio choc di un imminente taglio di tutta la linea: da Cuneo, appunto, sino alla città di confine. A sollecitare un incontro tra il presidente della Liguria Burlando e Cota ieri è arrivato anche dal consigliere regionale della Lega nord Liguria Edoardo Rixi: «Sono contrario a depotenziare o addirittura chiudere la tratta ferroviaria Ventimiglia-Cuneo. Auspico che vi sia al più presto un incontro tra i presidenti Cota e Burlando al fine di salvaguardare la tratta ferroviaria in questione. E’ inconcepibile che un’arteria operativa da più di un secolo sia fatta chiudere nel 2013, cioè in un periodo in cui è indispensabile integrare al massimo i collegamenti tra le regioni del nord per far fronte alla crisi economica». Non a caso a farsi sentire sono proprio gli operatori economici. Ieri è stata la volta della Confcommercio di Cuneo: «L’ipotesi di chiusura della Cuneo–Nizza alimenta molti interrogativi – sostiene Luigi Isoardi, vicepresidente provinciale della Confcommercio-proteste arrivano dall’utenza, preoccupata di vedersi costretta a lunghe peregrinazioni via Savona per raggiungere Ventimiglia e la Francia, dai sindaci dell’area interessata che già hanno siglato un documento in proposito, dalla Camera di commercio e dagli enti locali»