Accorpamento delle Province: la Lega Nord in coro “Non c’è nessun risparmio!”

“Il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri che ridisegna la mappa delle provincie italiane, viene motivato come ‘necessario nel quadro della straordinaria situazione economica’. E’ sorprendente quanto dichiarato dal Ministro della Pubblica Amministrazione che spiega che ‘i risparmi potranno essere quantificati solo una volta chiuso il processo di riordino..’. In effetti risparmi non ve ne sono”. Gli amministratori della Lega Nord della Provincia di Imperia ritengono che l’accorpamento alla Provincia di Savona, cancelli un lungo periodo di storia, dimenticando che la Provincia di Imperia è Provincia di frontiera e  medaglia d’oro al valor Militare per la resistenza  e che la medaglia d’oro consegnata dal Presidente Pertini onora il nostro Gonfalone: “I veri problemi del nostro territorio – scrivono Mariano Porro, Alessandro Piana. Eliano Brizio, Nicolino Del Sole – sono la disoccupazione, il caro vita dilagante, la carenza di servizi e non giova certo un operazione come quella in atto per risolvere queste faccende. Il territorio imperiese non regge più alle ultime fasi di recessione e di disagio economico generale; la presenza di un comparto pubblico importante può svolgere una funzione di ammortizzatore dei danni complessivi. Ma il governo va nella direzione opposta. La Lega Nord ha da sempre sostenuto il decentramento e la tutela del territorio, e giudica non tollerabile il disegno del Governo di condannare la nostra provincia ad essere un estrema periferia di Genova, con pesanti conseguenze sulla già precaria economia. I dati che emergono dagli ultimi rapporti della nostra Camera di Commercio sottolineano una  vera e propria situazione di crisi ed una grave diminuzione occupazionale denunciata da diversi settori: edilizia, commercio, turismo, agricoltura”.”La partita più delicata sarà quella dei dipendenti – terminano – come il Governo si propone di risolverla? Ormai un coro di autorevoli opinionisti si sta rendendo conto che la scelta del Governo è sbagliata, perché se un riordino fosse necessario, deve avvenire attraverso un processo democratico ed il più possibile condiviso. Ricordando inoltre che i servizi più distanti equivalgono a maggiori costi per i cittadini è opportuno ribadirlo, soprattutto per coloro che pensano che con questa riforma si fanno quadrare i conti.. I tempi sono troppo stretti per poter ragionare serenamente su un problema di così vasta portata, ne può essere una persona sola a gestire il tutto, la Lega Nord da sempre a sostegno dell’autonomia delle Province è stata l’unico movimento ad opporsi sia a livello di Parlamento, sia di Regione a questo genere di soluzione e quindi non può certo arrendersi anche a livello locale alla cancellazione di 150 anni di storia”.

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