Degrado e incuria nei cimiteri genovesi – Mozione del Consigliere Comunale Edoardo Rixi

PREMESSO

Che il prossimo 2 novembre sarà vissuto da Genova all’insegna del degrado e dell’incuria nei cimiteri cittadini e che tale situazione non può non creare sconforto nei cittadini che ancora una volta si vedranno costretti a commemorare i propri defunti attraversando percorsi pericolanti e ad ostacoli;

EVIDENZIATO

Che, cominciando da Staglieno, significa parlare di arte e valore storico, riconoscere la grande ricchezza dei suoi monumenti scultorei ed architettonici, così come degli illustri personaggi che ivi giacciono nel riposo eterno;

Che proprio in tale luogo si può vedere l’evoluzione artistica italiana: neoclassicismo, realismo, simbolismo, Liberty ed Art Decò, tanto quanto il parallelismo storico e culturale della classe della borghesia al suo sorgere;

Che Staglieno rappresenterebbe veramente non solo un Camposanto di dimensioni enormi, ma un vero e proprio museo “romantico” che in occasione della commemorazione dei Defunti raggiungerebbe l’apoteosi del capolavoro, corredato dal corollario infinito dei colori dei fiori freschi deposti sulle tombe;

RICORDATO

Che dal 2009 l’allora Giunta Comunale più volte parlò di opere di intervento che erano state inserite nel Programma Triennale LL.PP. 2009-2011;

– che tali opere sono rimaste “lettera morta” non su qualche tomba del campo 1 o lungo il campo 45, bensì nei piani dell’Assessore preposto: Staglieno, oggi come allora, è un susseguirsi di transenna menti eterni, arcate e gallerie distrutte dall’incedere del tempo ed ancor più dall’incuria di anni ed anni di pessima manutenzione, di scale precarie se non addirittura assenti, di lastre cadute, di campi tristemente abbandonati dove l’erba arriva a superare le lapidi, di buchi ed infiltrazioni copiose lungo gli ossari, le gallerie, le volte…il tutto ammalorato come l’aria che si respira davanti a scempi di tombe divelte e sprofondate nel terreno, a cappelle di famiglia che sembrano più spettrali di certe scenografie di Dario Argento;

CONSTATATO

Che altri Camposanti genovesi stanno subendo drammaticamente l’incuria e l’indifferenza delle Istituzioni, ormai da anni:

Il Cimitero “Lerda” di Voltri

Esso è una realtà molto piccola, ma ciò non lo ha risparmiato dal degrado in tutti i questi anni. Ciò che balza all’occhio, in questa piccola realtà del Ponente, è il cedimento di molte tombe nei campi, così come le diverse lapidi spaccate, buche sotto i resti, nomi e fotografie cancellate dal tempo e dalle intemperie.

Anche la parte dei colombari/ossari di costruzione recente presenta una situazione molto critica che può rappresentare un pericolo per i visitatori a causa di crepe, scrostamenti e cadute di calcinacci.

La parte più antica, invece, è ovviamente in una condizione peggiore: muri e soffitti scavati e consumati e nella pavimentazione dislivelli pericolosi che mettono a rischio cadute i visitatori.

Alcuni cittadini hanno altresì lamentato la mancata sostituzione delle scale: quelle non a norma sono state tolte, ma la loro sostituzione non è avvenuta e ciò rende, per alcuni, impossibile il raggiungere gli ossari o loculi posti in alto per deporvi dei fiori.

Il Cimitero della Castagna, a Sampierdarena

E’ recente la notizia appresa a mezzo stampa che a causa dei nuovi crolli avvenuti nel suddetto Cimitero, il Comune ha deciso, a fronte dei già numerosi 1400 colombari transennati e completamente abbandonati al degrado, di trasferire, previa accettazione da parte dei famigliari, le tombe maggiormente compromesse presso il Cimitero degli Angeli: una situazione temporanea in attesa degli interventi di effettivo consolidamento del Cimitero della Castagna.

Proprio in merito alle precarie condizioni del luogo, nelle recenti settimane è stato necessario transennare la galleria levante a seguito di pericolosissime cadute di intonaco ed il rischio sempre incombente è che detto cimitero rischi la chiusura definitiva.

L’incuria si protrae anche qui da anni e le criticità sono ormai ll’ordine del giorno: erba altissima, cinghiali, cani e scorpioni al libero “pascolo” di giorno e di notte, tombe e viali deturpati.

Il Cimitero della Cabona (Rivarolo)

In questo Cimitero, una zona è da oltre dieci anni irraggiungibile in quanto transennata. Un po’ ovunque presenta calcinacci, infiltrazioni, crepe e mura a rischio crolli.

Il Cimitero di Pegli

E’ anch’esso nel degrado anche se in maniera forse minore rispetto ad altre realtà, ma non dispone di scale: come a Voltri, le vecchie non a norma sono state rimosse e la loro sostituzione non conosce ancora data precisa.

SOTTOLINEATO

Che per tradizione, cultura e religione, a prescindere da qualsiasi fede e teoria si condividano, il legame con i nostri defunti si perde nella notte dei tempi ed una città che non rispetta i suoi morti non può definirsi civile;

RIBADITO

che i Cimiteri genovesi da troppo tempo non vengono rispettati e questo rappresenta un’offesa non solo per i defunti ma per tutti i genovesi;

IMPEGNA IL SINDACO

a farsi carico personalmente di dare corso ad una serie di verifiche e sopralluoghi tecnici presso i vari Cimiteri cittadini per un’analisi dettagliata delle varie situazioni e delle criticità divenute ormai gravi;

a programmare interventi atti a sanare le condizioni più precarie;

a trovare quote da porre a bilancio per un’opera continuativa di interventi presso gli stessi;

a costituire gruppi di volontari o di lavoratori socialmente utili per interventi di minor impegno, ma comunque indispensabili anch’essi al risanamento di tali luoghi;

ad informare il Consiglio Comunale circa le programmazioni ed il decorso degli interventi stessi, per far sì che i cittadini genovesi non debbano subire al 2 novembre del prossimo anno ancora l’amarezza di recarsi in luoghi già di per sé dolorosi e malinconici e resi ancor più tristi dall’inerzia e dall’incuria degli uomini e delle Istituzioni stesse, come ormai avviene da decenni.

Il Capogruppo Edoardo RIXI

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