Giacomo Sasso (Lega Nord – Arenzano):“La Porto S.p.A. come il triangolo delle Bermuda”

Mercoledì 31 Ottobre durante la riunione congiunta della Prima e Terza Commissione del Comune di Arenzano, uno degli argomenti dibattuti riguardava l’attuale situazione finanziaria della Porto S.p.A., partecipata comunale al 51% . I consiglieri di minoranza Paolo Cenedesi e Giacomo Robello hanno congiuntamente richiesto l’azzeramento del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale e la nomina di nuovi organi societari composti da persone che non abbiano mai amministrato la società prima del maggio 2012. A fronte di una disamina approfondita dei bilanci presentati dalla Porto S.p.A. negli ultimi anni e di anni di battaglie del consigliere leghista Paolo Cenedesi, sono emerse numerose incongruenze ed attraverso un documento sono state elencate una serie di criticità riscontrate. Nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera la Giunta Comunale non ha però fornito risposte al riguardo preferendo chiedere delucidazioni direttamente ai diretti interessati. Commenta Giacomo Sasso, a nome della sezione arenzanese della Lega Nord: “Quanto emerso in commissione, sommato alla già pubblica e storica refrattarietà da parte del Consiglio di Amministrazione della Porto a fornire i verbali dei consigli a esponenti della minoranza – nonostante una richiesta ufficiale del Sindaco Maria Luisa Biorci- desta una pesante apprensione nella cittadinanza e francamente la scusa addotta, quella di una possibile “fuga di notizie a vantaggio della concorrenza”, mi pare degna del carnevalesco pulcinella. Il triangolo che attualmente coinvolge Comune, socio di minoranza e cittadini mi ricorda per trasparenza quello delle Bermuda. Alla base della nascita della Porto S.p.A. vi era un progetto volto al rilancio del turismo nautico ad Arenzano, che purtroppo negli anni si è invece concretizzato in un forte dispendio di denaro pubblico, una spesa sostenuta dai cittadini che per altro si ritrovano in mano una società fortemente indebitata, che andrà quasi sicuramente venduta per poco più di un pugno di mosche.” Conclude il giovane esponente leghista: “Come Lega Nord continueremo a monitorare le società partecipate a differenza delle Giunte che si sono susseguite che se ne sono sempre disinteressate: questi sono i risultati”.

Ufficio stampa

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