Interpellanza manutenzione mezzi AMT

Genova, 29/1/14

Prot. PG/2014/27065

Al Signor Sindaco

Comune di Genova

SEDE

INTERPELLANZA

PREMESSO che in data 26.6.u.s. – Prot. RS/2013/208- ho presentato una dettagliata interrogazione R.S. alla Sua attenzione e relativa alla grave condizione manutentiva nella quale versano molti autobus AMT, ma alla quale a tutt’oggi, nonostante la L.241/90, non ho avuto riscontro;

CONSIDERATO che è da tempo che le vetture in avaria sono frequentemente quelle che effettuano servizio sulle linee collinari;

APPRESO che l’ultimo fatto negativo ha interessato un bus della linea 470 che ha preso fuoco in mezzo alla strada: fortunatamente il conducente, accortosi che il bus emetteva odore di bruciato, ha avuto l’accortezza di allontanarsi sia dalla fermata che dalle case, per poi dare allarme alla centrale operativa dell’Azienda;

EVIDENZIATO

-che nel corso della sua “visita pastorale” al deposito AMT di via S. Giovanni d’Acrì  all’alba dell’11.3.u.s. aveva dichiarato che nonostante i mezzi pubblici in circolazione siano vecchi e malandati, però funzionano;

-che poche ore dopo tale visita, ben 4 mezzi avevano dato “forfait” per motivi legati a luci e tergicristalli non funzionanti, batteria e porta guasta;

-che tre mesi dopo, i lavoratori AMT riproponevano all’attenzione della stampa cittadina lo stesso leitmotiv  : bus vecchi, la bellezza di 5000 guasti al mese, 1200 bus che per guasti di vario genere sono costretti ad interrompere il servizio, 2500 vetture ricevono soccorso sul posto con i meccanici delle rimesse;

APPURATO  che pertanto dopo nove mesi nulla è mutato, anzi, semmai è peggiorato visto che un incendio a bordo pone a serio rischio autista e possibili passeggeri, così come, di qualche giorno fa, al capolinea del “34” a Stazione Principe, quando alle 7,30, circa, son giunti ben due autobus “fuori servizio” per problemi al motore e una lunga fila di utenti, sotto una pioggia scrosciante, ad attendere che un terso “34” giungesse auspicabilmente in buono stato;

SOTTOLINEATO

-che ciò che si continua a ribadire è che la manutenzione è ormai effettuata solo “a caduta” perché quella preventiva è inesistente per mancanza di addetti e di spazi ed il risultato è l’accumulo di problematiche e rischi gravissimi di avaria;

-Che di certo nessuno può parlare più di “bus vecchi ma sicuri”;

INTERPELLA LA S.V.

Per conoscere

-Quante altre visite, dopo l’11 marzo nella rimessa di Cornigliano; sono state effettuate da Lei  per una verifica delle condizioni di lavoratori e mezzi;

-Se non si sta pensando ad un riesame degli investimenti, legati non solo a nuovi acquisti, ma al sistema della manutenzione ed al personale ad esso assegnato;

-Se si ritenga a questo punto doveroso un cambiamento della politica sulla mobilità: che, visto l’ultimo evento, oltre al degrado del servizio pubblico sottolinea i rischi che autisti e pubblico corrono ogni giorno salendo sopra un mezzo pubblico.

IL CAPOGRUPPO

Edoardo Rixi