Interpellanza prostituzione a Genova

Genova, 23/10/2013

Prot. PG/2013/323480

Al Signor Sindaco

Comune di Genova

SEDE

INTERPELLANZA

PREMESSO che la situazione “prostituzione” in città sta fortemente preoccupando la cittadinanza e con particolare concentrazione nel centro storico;

EVIDENZIATO

-Che a determinare  in maniera consistente tale allarme è il connubio che si sta ormai creando tra prostituzione e spaccio, senza peraltro sottovalutare la spartizione del territorio da parte dei vari gruppi criminali presenti;

-Che uno dei quartieri più sotto assedio dal fenomeno è la Maddalena, ma nuove zone sono state “invase” da prostitute, come via Luccoli e piazza Lavagna, senza peraltro dimenticare, a ponente, via Canzio e da qualche tempo anche via Tolemaide e la zona Foce;

TENUTO CONTO

-Che il Consiglio Comunale, nella seduta del 2 luglio u.s., ha respinto con 23 voti contrari, 8 favorevoli e 3 astenuti, un mio odg  proprio inerente il problema;

-Che in data 10.5.u.s. avevo presentato interpellanza sempre legata alla prostituzione, ma mai discussa in sede consiliare;

-Che ho riportato alla Sua attenzione l’argomento, volto però a nuove presenze di prostitute a ponente, attraverso interrogazione RS del 19.6.u.s. – Prot. RS/2013/198 – alla quale non è stata data, a tutt’oggi, risposta;

CONSTATATO che al di là del silenzio da parte della Giunta, il problema è concretamente sotto gli occhi di chiunque “vive” il Centro Storico anche di giorno e le vie del ponente e della Foce alla sera : il non affrontare la questione, pur comprendendone la difficoltà a trovare idonee soluzioni, non significa aiutare la città e tanto meno i genovesi;

INTERPELLA LA S.V.

Per conoscere

-Quale linea politica Lei, signor Sindaco, e la Giunta intendete adottare per affrontare il problema della prostituzione, non trascurando il ruolo delle prostitute che funge sempre più anche da tramite tra clienti e spacciatori;

-Visto che nel Suo programma elettorale non è stata posta neppure la minima attenzione al fenomeno oggetto della presente, ma ritenendo, come da Lei menzionato nel programma al Cap.4.5,  che il “Sindaco che deve essere il regista della politica di integrazione e cooperazione inter-istituzionale e diventa dunque determinante la sua visione complessiva su legalità-sicurezza-interventi sociali”, è evidente la necessità di acquisire da parte del Consiglio, ma anche della città, le iniziative che Lei intenderà adottare per tentare di contrastare il fenomeno con particolare attenzione al Centro Storico, ma senza trascurare il ponente, che ad un anno dal Suo insediamento ha visto abbondantemente raddoppiate le presenze di prostitute, presentando, oltre ad un notevole rischio sicurezza, un’immagine certamente degradata agli occhi del turismo.

IL CAPOGRUPPO

 Edoardo Rixi