Interrogazione su crisi commerciale

Genova, 9/7/14
Prot. RS/2014/180
Al Signor Sindaco
Comune di Genova
SEDE

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA

CONSTATATO che i numeri legati ad esercizi commerciali che hanno chiuso definitivamente l’attività sono, negli ultimi tre mesi, aumentati rispetto all’anno precedente : 107 attività e 36 pubblici esercizi;
EVIDENZIATO che tali dati sono sempre più drammatici, anche a detta di Confesercenti Genova che afferma “come sia impossibile parlare di ripresa per il commercio e la somministrazione” e che è, ora più che mai, necessario “abbassare subito la pressione fiscale nazionale ma anche quella locale, creando le condizioni per far ripartire l’occupazione e il lavoro”;
TENUTO CONTO
Che è indispensabile, per quanto possibile, il blocco dell’abusivismo commerciale nonché aiuti ai piccoli commercianti attraverso sgravi fiscali e non agevolando la proliferazione della grande distribuzione;
Che se non si attuano programmazioni anche a livello comunale,i dati a fine 2014 saranno ancor più gravi con ripercussioni indescrivibili sul piano economico e, perché no, anche sociale;
VISTO che a due anni dal Suo insediamento non si è visto nessun punto riferito nel Suo programma elettorale al capitolo 5.1.7 – “Il commercio e l’artigianato” che abbia avuto benché minimo accenno di presa in considerazione da parte né Sua né tanto meno della Giunta;
INTERROGA LA S.V.
Per conoscere
In che tempi Lei pensa di poter sviluppare nel concreto, anche la minima parte di quanto espresso nel capitolo suindicato del Suo programma, dove si pone come primo obiettivo “una politica a forte impatto sul tessuto economico e sociale” ma che pare ben lontano da ciò che la Sua attuale politica sta adottando;
Quali sono i prossimi interventi che oggettivamente la Sua Giunta assumerà per incentivare il piccolo commercio e la piccola, magari nascente, imprenditoria commerciale e sforzarsi così perché il 2014 non diventi una “Waterloo” per i commercianti genovesi.

IL CAPOGRUPPO
Edoardo Rixi