Interrogazione su criticità passeggiata di Pegli

Genova, 5/2/14

Prot. RS/

Al Signor Sindaco

Comune di Genova

SEDE

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA

PREMESSO che Pegli rappresenta uno dei punti più caratteristici del Ponente genovese, soprattutto in virtù della passeggiata che, in condizioni ben differenti rappresenterebbe uno dei fiori all’occhiello sia per i genovesi che per i turisti;

CONSTATATO

Che, invece, le condizioni della passeggiata sono disastrose : ciò che il Municipio aveva attuato grazie ai fondi a disposizione per il G8 era stato fatto dai Giardini Catellani all’Hotel Mediterranee, a livello piastrellatura;

Che terminati i fondi, il restyling della stessa è rimasta incompleta, in particolar modo dai bagni “Puppo” al castello Vianson: in tale tratto, le piastrelle non sono quasi che un ricordo, creando dislivelli e rattoppi pericolosissimi soprattutto per gli anziani ed i diversamente abili che vi transitano e che vivono la passeggiata ormai come un percorso da rally;

Che anche la ringhiera protettiva è ormai in condizioni di usura dettata dal tempo e divorata dalla ruggine, anche in considerazione del suo posizionamento che risale agli anni ’50;

RICORDATO

Che già nel novembre 2011 avevo portato alla Sua attenzione il problema attraverso interrogazione R.S. – prot. 149/2012- ed alla quale,  con nota del 20.12.2012 –prot. PG/2012/386877- l’Assessore competente per delega, oltre a confermare  di essere a conoscenza di quanto evidenziato, supponeva per gli anni a venire la necessità di  “predisporre fondi dedicati alla passeggiata di Pegli non in termini di una mera manutenzione, pur se straordinaria”;

Che, sempre nella stessa nota, assicurava “l’opera di monitoraggio delle criticità nella piastrellatura e delle riparazioni della ringhiera” da parte del  Municipio;

EVIDENZIATO

che comunque il Comune ad oggi non ha in verità investito nulla nei lavori realizzati su detta passeggiata e che sia a questo punto doveroso restituire alla stessa il suo pregio alla città ed ai genovesi;

Che comunque anche la parte a suo tempo risistemata versa nuovamente nel degrado,  con piastrelle rotte, sostituite con colate di asfalto che creano altresì una sconnessione nella pavimentazione, è logico pensare che i materiali usati per gli interventi fossero di qualità scadente;

INTERROGA LA S.V.

Per conoscere

Il nome della ditta che a suo tempo aveva avuto l’aggiudica dei lavori;

Il tipo di materiali utilizzati, la loro provenienza e se è stato approntato un controllo dei medesimi da parte del Comune;

Il nome del progettista degli stessi;

Se sono stati effettuati controlli da parte del Comune sia in corso d’opera che a fine lavori, accertandone l’esecuzione a regola d’arte e, in caso di risposta affermativa, chi ha svolto detti controlli;

Se detti lavori erano comprensivi di un periodo di garanzia;

Visti i pessimi risultati determinati da tali lavori, se è prevista una sanzione per il lavoro malsvolto;

La posizione del Comune, al di là della risposta formulata dall’Assessore ai LL.PP. con indiscutibili buoni propositi, ma con quali possibilità di intervento? E’ innegabile che la passeggiata di Pegli non può perseverare nel degrado, così come è evidente che anche gli interventi a suo tempo effettuati abbiano rappresentato l’ennesima forma di spreco di denaro pubblico.

IL CAPOGRUPPO

Edoardo Rixi