Interrogazione su preghiere islamiche in Darsena

Genova, 31 luglio ‘14

Prot. RS/2014/213
Al Signor Sindaco
Comune di Genova
SEDE

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA

CONSTATATO che alle prime luci dell’alba, e più precisamente alle ore 7, del 28 luglio u.s., in Darsena, sul rettilineo Belvedere Vittorio Pertusio, si è assistito alla celebrazione di una preghiera islamica per la fine del “Ramadam” alla presenza di circa 500 persone, inginocchiati sui loro tappeti, e accompagnati da preghiera a tutto volume grazie agli altoparlanti;
APPRESO che alcuni passanti, costretti ad utilizzare lo stretto marciapiede di via Gramsci, hanno subito insulti con toni minacciosi in modo particolare una signora di una certa età che stava percorrendo tale tratto alla quale, alle sue rimostranze, oltre ad insultarla pesantemente tacciandola come “infedele”, ed altri epiteti intrascrivibili, le hanno esibito un’autorizzazione del Comune per l’utilizzo di tale punto;
TENUTO CONTO
Che un punto così in vista e così frequentato specie dai turisti delle navi da crociera che arrivano al Terminal sembra di certo poco adatto per trasformarsi in luogo di preghiera a cielo aperto;
Che è inaccettabile che dei soggetti abbiano a tenere atteggiamenti incivili anche in momenti in cui il rispetto è dovere, quali ad esempio, la preghiera ed ancor più sorprendente che un’Amministrazione dia autorizzazioni di tale genere consapevole di non assicurare sicurezza nell’ordine pubblico;
INTERROGA LA S.V.
Per conoscere
Se effettivamente il Comune ha autorizzato la preghiera per la conclusione del Ramadam in Darsena;
In caso di assenso, chi ha preso tale decisione e a chi sarebbero spettate le responsabilità in caso di incidenti;
Perché, in Darsena, consapevoli che rappresenta un punto nevralgico per il turismo ma anche per la città stessa;
A che punto è l’iter per la costruzione della Moschea: perché un gesto come quello del 28 luglio può essere interpretato come una sollecitazione della comunità islamica ad avere il proprio luogo di culto.

IL CAPOGRUPPO
Edoardo Rixi