Interrogazione su Rave Party abusivi a Forte Sperone

Genova, 9/7/14
Prot. RS/2014/181
Al Signor Sindaco
Comune di Genova
SEDE

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA

PREMESSO che non è un fatto eccezionale quello accaduto recentissimamente a Forte Sperone perché a Genova, nel corso dell’estate, vengono organizzati, ogni sabato circa, rave party abusivi, peraltro spesso pubblicizzati non solo via internet ma con tanto di volantini affissi abusivamente per la città, ma con maggior concentrazione nel Centro Storico;
CONSIDERATO
Che i luoghi scelti per detti raduni non sono mai particolarmente posti in sicurezza e, oltre tutto, in punti tendenzialmente isolati e oscuri: luoghi dove l’emergenza è continua, dove i cittadini residenti da tempo segnalano pericoli e punti a rischio neppure transennati, anche a Forte Sperone;
Che è evidente che una “location” di questo tipo determina assolutamente situazioni di pericolo per chi vi partecipa;
TENUTO CONTO che seppur vero, come ha dichiarato l’Assessore ai LL.PP., che “i forti genovesi sono di proprietà del Demanio ed è di sua competenza la manutenzione e la sorveglianza”, c’è anche da dire che il Comune non può certamente dichiararsi estraneo al problema, considerato che eventi di questo tipo si ripetono annualmente, specie nei periodo stivi;
DEDOTTO
Che nella maggioranza dei casi sono soggetti vicini ai Centri Sociali gli organizzatori di detti spettacoli non autorizzati;
Che la prova tangibile dello svolgersi di tali raduni è nel “day after”, dove sul luogo si trova un tappeto sterminato di lattine e bottiglie vuote ( di bevande alcoliche, ovviamente!) nonché, come nel caso recente, anche di siringhe, che, pero’, non si ha certezza siano state utilizzate in tale evento o giacenti da tempo, così come spesso chi abita in zona, vede giovani svenuti nei prati o che deambulano come ectoplasmi, escrementi ovunque, persone addirittura addormentate lungo i viali tanto da impedire il transito delle vetture: un quadro incivile e di vergognoso degrado;
EVIDENZIATO che ogni rave porta con sé una disgrazia: quest’ultimo ha visto il precipitare in una voragine di tre giovani. Poteva essere di certo una tragedia maggiore;
INTERROGA LA S.V.
Per conoscere

Com’è possibile che da parte del Comune, e non solo da questa Giunta ma anche dalle Giunte precedenti, ci sia sempre stata una grave indifferenza al controllo e, quindi, ad un’azione dissuasiva, anche in sinergia con le Forze dell’Ordine, a tali raduni non autorizzati ma di certo ben a conoscenza di Forze dell’Ordine e Istituzioni;
Poiché è auspicabile che dopo quest’ultimo episodio non si attenda che ci scappi il morto per correre ai ripari, a questo punto quali sono le intenzioni dell’Amministrazione al riguardo e, soprattutto, se vi sarà azione preventiva e massima attenzione per il futuro;
Se è ipotizzabile anche una verifica delle aree adiacenti per una messa in sicurezza dei punti gravemente a rischio: è evidente che una zona ampiamente in degrado altrettanto ampiamente sollecita situazioni di illegalità e degrado.

IL CAPOGRUPPO
Edoardo Rixi