Monti affossa la Zona Franca di Ventimiglia – O.d.G. dei Consiglieri Regionali

CONSIDERATO che l’articolo 37 del “Decreto Sviluppo” approvato dal Consiglio dei Ministri a guida Monti il 04 ottobre 2012. prevede “la possibilità di destinare, nell’ambito della riprogrammazione del Piano di azione coesione, parte delle risorse attivate al finanziamento delle tipologie di agevolazioni fiscali e contributive della legge 296 del 2006″;

OSSERVATO che l’impianto normativo dell’originaria Zona Franca Urbana prevede esenzioni dal pagamento delle imposte su redditi, Irap, imposta sugli immobili e contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente; mentre il Governo Monti parla di sgravi fino a 200.000 euro secondo modalità di erogazione decise da un futuro decreto del Ministro dello Sviluppo Economico;

RILEVATO che le aree prese in considerazione per le nuove misure dovrebbero riguardare 12 città delle 22 già individuate dal Ministero dello Sviluppo Economico; le zone interessate toccano Comuni delle regioni rientranti nel cosiddetto “obiettivo Convergenza”: Campania, Calabria, Sicilia e Puglia;

RICORDATO che le 22 zone già individuate rispondono a criteri ben definiti che, oltre al parere favorevole del precedente Governo sono state avvallate anche dal CIPE e dalla Commissione Europea;

RITENUTA ingiusta l’eliminazione dal novero delle aree da assoggettare al regime di Zona Franca Urbana di parti del territorio del Comune di Ventimiglia (unica realtà ligure delle 22 zone già individuate) poiché in contrasto con le procedure e gli atti amministrativi e legislativi già conclusi.

IMPEGNA

il Presidente della Giunta regionale

A chiedere i motivi che hanno portato il Governo Monti a escludere Ventimiglia dalle previsioni del “Decreto Sviluppo” e a farsi parte attiva presso il Governo, anche in sede di Conferenza Stato-Regioni, affinché la Liguria non venga esclusa da provvedimenti di incentivazione alle piccole-medie imprese.

I Consiglieri: Edoardo Rixi, Francesco Bruzzone, Maurizio Torterolo

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