Mozione adeguamento mezzi AMT per portatori Handicap

Genova, 23/10/2013

Prot. PG/2013/323461

Al Signor Sindaco

Comune di Genova

SEDE

MOZIONE

PREMESSO che la città dei diritti presenta una situazione drammatica relativamente alla possibilità di utilizzare, da parte dei diversamente abili, i mezzi pubblici;

RILEVATO

-Che gli 800 autobus AMT solo per un terzo sono attrezzati con rampe meccaniche utilizzabili per la salita/discesa dei disabili, ma la maggioranza risultano inutilizzabili in tal senso per guasto o mancata manutenzione;

-Che sono presenti numerose fermate irraggiungibili dai disabili per presenza di barriere;

-Che la metropolitana di Genova permette un accesso “free” senza obliterazione di ticket di viaggio, quindi di viaggiare gratuitamente, ma non consente l’accesso ai disabili: davvero particolare il concetto di “diritti” in questa città. I vagoni della metropolitana risultano più alti dei binari, con un divario di 5-10 cm. di scalino che rende impossibile il passaggio ad una carrozzina;

-Che anche per i nuovi vagoni acquistati ed in consegna il prossimo anno il problema resta invariato;

RICORDATO

-Che i portatori di handicap nella sola Genova sono circa tremila;

-Che anche il servizio “Pollicino”, su una base di 900 iscritti ha sul territorio cittadino due soli automezzi da 9 posti : un servizio decisamente risicato per i numerosi disabili che si spostano in città;

-Che gli stessi taxi, su 870 licenze solo 6 auto pubbliche risultano accessibili a detta categoria di cittadini;

TENUTO CONTO

-Che nel programma elettorale del Sindaco, al punto 3.4 – “Le politiche per la disabilità”, nel riscontrare che “ai cittadini con disabilità deve essere garantito, come a tutti i cittadini, il diritto a un soddisfacente percorso scolastico-formativo, lavorativo, ricreativo, vengono sanciti i compiti dell’Amministrazione in tal senso, tra i quali “migliorare la fruibilità dei mezzi di trasporto pubblico”, nonché il riuscire a coinvolgere “le associazioni rappresentative operanti a Genova e confrontandosi regolarmente con la Consulta per l’handicap”;

-Che proprio il responsabile dei trasporti nella Consulta regionale per l’handicap ha osservato che  “il sistema fa acqua da tutte le parti, che vi è un serio allarme circa la situazione trasporti per i disabili dove il disservizio non si limita a metrò, bus e taxi, ma si estende anche agli accessi delle stazioni FS, ai pullman gran turismo ed i volabus: passaggi ora come ora impossibili a chi si trova in condizione di disabilità e che determinano un panorama indegno della convenzione ONU e delle leggi italiane sulla non-discriminazione;

IMPEGNA IL SINDACO

-Ad assumere l’impegno da Lui stesso espresso nel programma elettorale circa le politiche per la disabilità;

-A destinare adeguata risorsa economica atta ad adeguare i mezzi AMT alle aspettative dei diversamente abili, facendo sì che tutti i mezzi siano dotati di pedane;
a concordare con AMT l’organizzazione di corsi di formazione per il personale impiegato  sui mezzi, evitando così, come già diverse volte verificatosi. L’impossibilità di utilizzarle per impreparazione del personale;

-Ad impegnarsi a calendarizzare una serie di incontri con le associazioni rappresentative operanti sul territorio cittadino nonché regolari confronti con la Consulta per l’handicap, perché le barriere architettoniche a Genova non esistono solo a livello trasporti, ma anche a livello urbano e rappresentano una pesante limitazione per i genovesi meno fortunati ed è necessaria un’opera di grandi migliorie per abbatterle oltre alla volontà da parte delle Istituzioni.

IL CAPOGRUPPO

Edoardo Rixi