Ospedale Felettino, la Lega all’attacco: pazienti scaricati per strada.

Al Felettino, anche se arriva con l’ambulanza, un malato deve preoccuparsi di trovare un posteggio. Questa in sintesi la denuncia del segretario della Lega Nord Liguria della Spezia, Stefania Pucciarelli che, presa carta e penna, ha deciso di scrivere e porre il problema direttamente al direttore dell’Asi Conzi. «Quando nell’unico varco e al contempo posteggio disponibile nell’ospedale del Felettino, condiviso coni camion addetti alla distribuzione dei pasti per i ricambi della biancheria, per l’approvvigionamento di medicinali e le ambulanze, non si trova spazio, le ambulanze sono costrette a scaricare i pazienti con le barelle in attesa fino a che il personale non riesce a posteggiare altrove – scrive la Pucciarelli sottolineando poi come, in quel tratto, la strada è sconnessa con il rischio che la barella stessa non possa garantire la sicurezza al trasportato e con la fermata dell’autobus proprio posizionata nella medesima area».
In certi giorni pare proprio che al Felettino ci sia una vera gimcana a cui barellieri e malati sono sottoposti, finendo poi per zizzagare tra le auto posteggiate e le persone inattesa dell’autobus, cercare gli autisti dei mezzi posteggiati per le consegne all’interno del nosocomio e costretti a far attendere il paziente in barella, all’aperto, fino a che questi mezzi non vengono spostati. Una situazione paradossale degna di un film di Totò e Peppino De Filippo dove l’arte di arrangiarsi, diventa l’unico modo per uscire da una situazione imbarazzante per una struttura ospedaliera che voglia chiamarsi tale. Poco importa alla battagliera leghista se «il Felettino sarà chiuso a breve perché avranno inizio i lavori del nuovo ospedale: finché resterà aperto, ai pazienti devono essere assicurate condizioni di sicurezza e non disagi come le pareti invase dall’umido dovuto alla mancanza di opere di manutenzione ordinaria alle grondaie, umido dovuto ad un semplice gocciolamento di una di queste sulla parete esterna, risolvibile con mezza giornata di lavoro». Poi l’attacco direttamente ai dirigenti che «proprio per il raggiungimento degli obiettivi ottenuti, hanno visto riconfermare bonus retributivi, sia per il 2011 che per il 2012, con punte del 14 % per l’anno 2012, ma quali sono questi obiettivi se non viene garantito il minimo del decoro ai malati?».