Sanità, Viale interviene su Legge di Stabilità e riabilitazione ospedaliera

“Servono nuovi posti letto, la legge di stabilità non deve penalizzare la libertà di scelta dei

Regione. “Come Regione Liguria abbiamo intrapreso, nel piano di riforma della Sanità, un percorso che mira alla mobilità attiva, quindi di attrazione di pazienti da parte di territori confinanti. Auspichiamo pertanto che, nella lettura delle disposizioni in materia sanitaria contenute nella Legge di Stabilità 2016, si proceda a una visione equilibrata dei contesti senza penalizzare la libertà di scelta dei cittadini e di mobilità verso quelle regioni che, come la Liguria, stanno lavorando per attrarre pazienti attraverso la valorizzazione delle proprie eccellenze in particolare sull’alta specialità”.

Lo dichiara la vicepresidente e assessore regionale alla Salute Sonia Viale, accogliendo favorevolmente l’invito pervenuto dal ministro Lorenzin in merito alle disposizioni in materia sanitaria della Legge di Stabilità 2016 e ribadendo la necessità di corretta interpretazione delle disposizioni in materia.

“Riteniamo necessario che sull’argomento – aggiunge la vicepresidente Viale – si apra una discussione in Conferenza Stato-Regioni per fare chiarezza. Come Regione Liguria stiamo lavorando sia per il contenimento di prestazioni inappropriate, che consenta di garantire il corretto e migliore utilizzo dei servizi sanitari e l’abbattimento delle liste d’attesa, sia per offrire, anche ai tantissimi turisti presenti sul nostro territorio, adeguate prestazioni sanitarie”.

Sempre in tema di sanità l’assessore regionale ha spiegato che “In Liguria sono necessari 120 posti letto per la riabilitazione ospedaliera post acuzie”.

Il dato emerge dalla determina di Ars, presentata in giunta regionale proprio da Viale: “Secondo il fabbisogno riscontrato sul territorio per la presa a carico di soggetti fragili e anziani nella fase di dimissioni post operatorie la dotazione attuale di posti letto post acuti è sottodimensionata rispetto agli standard nazionali fissati dal decreto Balduzzi e ai tempi di attesa per l’accesso alle prestazioni da parte dei cittadini”.

In particolare, la richiesta di posti letto per la riabilitazione riguarda il recupero funzionale motorio post interventi ortopedici di protesi ad anca e ginocchio, post lesioni neurologiche, terapie chirurgiche ortopediche al femore, malattie neurologiche come il Parkinson, recupero post operatorio per bypass e protesi valvolari.

“Valutata la sostenibilità economica dell’operazione – conclude la vicepresidente Viale – riteniamo che l’incremento dei posto letto post acuzie sia importante per il percorso di accompagnamento del paziente, specie se anziano e solo, verso il ritorno a casa, preferendo come luogo per la riabilitazione una struttura non ospedaliera”.

IVG.IT 18-06-16