Savona, Rixi con Caprioglio per fare funzionare il sistema porto: “Puntare su sostenibilità ambientale e sistema su rotaia”

“Lo scalo savonese è un nucleo importante di una filiera logistica che permette al nostro paese di poter tornare a crescere, se lo efficentiamo e lo colleghiamo al resto del mondo”

“Scommessa vera di questa città è continuare a produrre reddito. Per questo bisogna difendere la risorsa principale: il porto e le categorie portuali”. È intervenuto così l’assessore allo Sviluppo Economico e all’Imprenditoria della Regione Liguria, Edoardo Rixi, presso il Mivida Cafè in Corso Italia a Savona.nel corso di una conferenza stampa congiunta con il candidato a sindaco Ilaria Caprioglio, in corsa al ballottaggio del 19 giugno.

L’assessore regionale ha esposto uno stato dell’arte sull’accorpamento e la riforma e le proposte per sviluppare il porto di Savona.

“Con la riforma non si riesce ancora a capire come saranno modificate le
competenze e i posto di lavoro, quello che sarà necessario è creare una forte sinergia tra comune ed enti locali. Sviluppare il porto attraverso la sostenibilità ambientale”.

Savona”, ha commentato l’assessore regionale Edoardo Rixi, “è uno dei più importanti porti europei e del Mediterraneo, che dovrebbero garantirgli dei coefficienti di crescita, autonomia e investimenti, che questa riforma ha cercato di limitare”. “La Liguria”, ha continuato l’esponente del Carroccio, “insieme ad altre regioni marittime come la Campania, ha cercato di razionalizzare un po’ gli interventi. Savona ad esempio per i numeri è più importanti di alcune nuove Autorità di sistema. Tra i lavoratori impiegati in porto e dell’indotto, superiamo le 7.600 unità”.

“Il Porto di Savona”, ha proseguito Rixi, “oggi ha tutte le caratteristiche per aumentare l’occupazione in futuro, ha investimenti per circa 800 milioni di euro: 500milioni dal pubblico e 300 privati. Bisogna garantire che questi fondi non vengano toccati dal sistema centrale: ho sempre visto che quando le scelte vengono prese da Roma si predilige il politico di turno più potente”.

“Lo scalo savonese”, ha continuato l’esponente del Carroccio, “è un nucleo importante di una filiera logistica che permette al nostro paese di poter tornare a crescere, se lo efficentiamo e lo colleghiamo al resto del mondo”. “Io non vorrei che si verificasse quanto accaduto in altre parti del paese, dove uno investe milioni in un’opera, la realizza per l’80% e poi mancano per cinquant’anni l’ultimo miglio del trasporto ferroviario. Così facendo butti via una marea di soldi, non hai creato occupazione e mezzo disintegrato il territorio”.

“Dobbiamo garantire che questi investimenti vadano a buon fine”, ha proseguito Rixi,”risolvendo alcuni problemi. In alcuni casi la Regione lo sta facendo. Penso al completamento al terminale di Vado, dove va collegato al casello, ma garantita anche la mobilità ai cittadini”.

“Dobbiamo pensare ad una gestione del porto”, ha continuato l’assessore regionale,” di carattere turistico. La Darsena di Savona è un esempio di come si è riutilizzato la struttura: ora bisogna pensare a come fare ampliare il settore crocieristico. Questo vale per tutte le filiere”.

“La Regione”, ha proseguito Rixi, “sta portando avanti diversi progetti. Uno è quello del completamento delle singole opere, se possibile risparmiare e avere meno impatto ambientale.

“L’altro elemento è legato alla formazione degli operatori: iniziare a avere qui in Liguria scuole che formino personale per le crociere, per tutti i vari settori. In futuro ci sarà sempre più automazionede dei processi: oggi le professionalità vanno sempre più tenute su alti livelli”, ha concluso il consigliere regionale

Savona news 16-06-16