Servizio rifiuti ingombranti – Interrogazione del Consigliere Comunale di Santo Stefano Magra (Sp) Stefania Pucciarelli

con determina n.107 del 14/7/2012 ,veniva impegnata la somma di euro 13.000,cifra necessaria per gli interventi di miglioramento della gestione dei rifiuti ingombranti abbandonati sul territorio.

poiche’ ad oggi risulta ancora in essere un contratto con acam,prorogato fino al 31/12/2012 con delibera di giunta n. 113 del 13/7/2012,contratto che sistematicamente non viene rispettato dalla ditta incaricata del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti,

° che nella convenzione ,veniva previsto al comma 6 lettera h,la raccolta periodica dei rifiuti ingombranti con postazioni mobili,al fine di ridurre gli abbandoni abusivi sul territorio,

° che nell’allegato -b-della convenzione , il ritiro dell’ingombrante doveva avvenire con le seguenti modalita’:

-a chiamata, una volta a settimana con due operatori;

-ingombranti sul territorio ,,una volta alla settimana con due operatori, ;

-ingombranti ecovan, una volta alla settimana con 1 operatore.

° che sempre al solito comma,si stabiliva che le postazioni dovevano essere mantenute in stato di pulizia e di decoro confacente al sito,cosa avvenuta di rado.

che nella convenzione veniva previsto il lavaggio dei cassonetti,richiesto anche dalla commissione di vigilanza ma che,non e’ stato eseguito ne’ lo sara’ in futuro.

° che nella convenzione era prevista anche la riparazione o sostituzione dei cassonetti rotti entro le 48 ore,cosa mai eseguita nei tempi   contrattuali,anche se le segnalazioni indicavano la pericolosita’ dovuta allo stato dei cassonetti:ultimo caso da me comunicato e’datato 28 luglio e ad oggi 8 agosto, e’ ancora in attesa di intervento,sperando che nel frattempo, qualcuno nel riporre un sacchetto dell’immondizia,non si infili in un occhio con quel pezzo di telaio sporgente in orrizzontale per circa 60 cm ad altezza di volto.

° che ancora manca   la carta dei servizi, piu’ volte richiesta e ancora non presentata .

non parliamo poi della qualita’del servizio di raccolta:come piu’ volte segnalato,nel momento che vengono svuotati i cassonetti,il materiale a terra non viene raccolto.

ho i dati sulle richieste urgenti per disservizi inoltrate ad acam nel 2010 che vanno da aprile a dicembre,cioe’8 mesi equivalenti a 32 settimane:32 richeste.

per l’anno 2011 su 52 settimane,abbiamo 49 richieste .

e’ evidente che i problemi sono molti,problemi legati anche all’igiene e alla salute pubblica,dove in alcune zone enormi ratti prendono domicilio alloggiando e nutrendosi nei sudici cassonetti.

la differenziata non sta funzionando perche’ i cassonetti preposti al servizio, non vengono svuotati con regolarita’,quindi la gente getta i sacchetti nel residuo.

ricordo che nella delibera 21 del 13/6/2005 dove veniva affidata in house ad acam la gestione dei rifiuti ,nelle premesse ,veniva prospettato l’implemento progressivo della rd che allora era del 25%,al 45,7 % entro il 2012.(al 30/6/2011 eravamo al 25,02% ),credo che ora il dato e’ sceso notevolmente.

come si puo’ vedere,abbiamo un contratto che non vale nulla, e’ solo un insieme di righe con un unico dato certo che e’ il costo gravante sul cittadino.

si sente parlare quotidianamente della crisi di acam,ma all’utente che paga per un servizio non rispondente con quello che gli viene addebitato, importa solo il fatto che non ha sconti per i disservizi.

il contratto che abbiamo stipulato,e’ un contratto che ha tutti i requisiti per essere rescisso per inadempienza :in ballo pero’ ci sono solo i mille dipendenti dell’azienda.

ad alcuni di loro ,non a tutti la maggioranza non e’ cosi’,rivolgo una critica riferita alla tenuta di un comportamento lavorativo non adatto alla situazione aziendale,poiche’ si riscontrano troppo spesso tempi biblici per l’esecuzione di piccoli interventi.

all’azienda chiedo di riparare le rotture dei tubi dell’acqua entro poche ore dalla segnalazione del guasto e non dopo settimane,di vigilare sull’operato dei propri dipendenti,anche   incentivando anche i piu’ meritevoli.

ma oltre al pericolo dei posti di lavoro,abbiamo il pericolo di un effetto domino anche per i comuni debitori di acam:si parla di venti milioni di debito per quelli della val di magra,in cui rientriamo anche noi.

inoltre abbiamo una provincia dove nel proprio sito ha un progetto per la gestione dei rifiuti risalente al febbraio 2003:basta guardarci intorno,abbiamo realta’,come ad esempio capannori,con una differenziata al 90%.

non sappiamo se l’rd che riusciamo a raccogliere viene poi efffettivamente destinata ai centri per il recupero o se,come si e’ visto fare in piu’ occasioni,viene tutto buttato nell’indifferenziato,con enorme esborso di denaro per lo smaltimento che ultimamente avviene anche all’estero. non sappiamo nemmeno se il rifiuto organico ,gli sfalci e le potature saranno gli unici rifiuti portati alla discarica “il germoglio “di boscalino,primo impianto di compostaggio in ligurianato nel 2002: secondo ad alcune segnalazioni con relativi video apparse sul secolo xix il 12/7/2012,da alcuni mesi acam brucia tutti i tipi di rifiuti,con disagi notevoli per chi abita nella zona.

la nostra politica per puntare seriamente sulla raccolta differenziata e ’ inesistente .

allo stato attuale con acam che ci lega con un’arma a doppio taglio e una zavorra non da poco,e’ solo utopia.

tutto cio’ premesso la sottoscritta interroga la s.v.

1)circa l’esito della segnalazione di disservizi con apertura procedura di contestazione periodo contrattuale 2009/2011, data inoltro della stessa e data dell‘eventuale risposta di acam;

2)circa il perche’ l’amministrazione ha intenzione di destinare 13.000 € per il recupero degli ingombranti, soldi destinati a compensare le lacune dell’inadempiente acam;

3)circa il perche’ tale cifra non viene eventualmente scomputata da quello dovuto per il servizio gestione rifiuti;

4)circa l’ ammontare delle sanzioni emesse per l’abbandono dei rifiuti sul territorio;

5)circa l’esistenza di un piano in ambito provinciale e comunale per la gestione dei rifiuti nell’infausta ipotesi di fallimento di acam;

6)circa l’esistenza di un piano per la gestione del debito del nostro comune nei confronti di acam sempre nell‘infausta eventualita‘ del fallimento ;

7)circa il ritenere cosa utile da parte dell’amministrazione sia per il consiglio che per chi eventualmente vorra’ partecipare,organizzare un incontro con l’amministratore della societa’ acam che possa illustrare i programmi e i progetti che riguardano non solo i dipendenti ma,tutti i cittadini utenti dei servizi erogati dall’azienda?

Stefania Pucciarelli Consigliere Lega Nord Liguria

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