Sicurezza a Genova – Mozione del Consigliere Comunale Edoardo Rixi

Il Consiglio Comunale,

PREMESSO

Che questo agosto 2012, a Genova, è risultato assomigliare più ad un Far West che ad un periodo di tranquillità feriale, con punte di altissima tensione a Sampierdarena, senza peraltro escludere altre zone cittadine;

EVIDENZIATO

Che proprio Sampierdarena rappresenta ormai da anni la realtà più drammatica di un degrado sociale che una politica assente e priva di soluzioni ha consentito di annidarsi sul territorio;

Che è ben nota la problematica della presenza delle bande “latinos” nella zona, nonché l’alta concentrazione di stranieri che costituisce una seria difficoltà di integrazione con i residenti;

SOTTOLINEATO

Che il grido d’allarme, dopo gli ultimi episodi di grave violenza consumati in un call center di Via Daste, di aggressione ad un turista in via Cantore, nonché ad anziani in via Botteri e in via Porro, non può, a questo punto, non trasformarsi in impegno da parte della Giunta per serrare i tempi ed attuare un programma urgente di interventi con particolare attenzione a questo quartiere consegnato, nel tempo, alla microcriminalità divenuta ora più spietata e sanguinaria;

VISTO

Che molti altri episodi gravissimi sono stati riportati dalle cronache della stampa locale di queste settimane, mostrando il volto di una Genova sempre più violenta: dall’edicolante selvaggiamente picchiato in piazza Sciesa a Prà, all’inquietante presenza dello scippatore seriale che da circa due mesi sta terrorizzando Certosa ed allo scippo ad un’anziana di Coronata, così come la lunga serie di furti in appartamenti a Quinto. Marassi, Rivarolo, Voltri, Molassana, Albaro e Quarto;

TENUTO CONTO

Che, come ha dichiarato l’Assessore Fiorini, “il primo decoro di una città è la difesa dei diritti di tutti”, ma è da ritenersi assolutamente prioritaria la difesa dei diritti dei genovesi, che da anni, senza trascurare i propri doveri, stanno subendo la latitanza della sicurezza sul territorio;

Che non è sufficiente partecipare, come Istituzione, a feste del Quic in via San Bernardo o della comunità ecuadoriana a Tempietto di Sampierdarena per garantire sicurezza e decoro ai residenti genovesi;

IMPEGNA IL SINDACO

A considerare urgenti e primari i problemi sopra esposti che vanno via via incancrenendo il tessuto urbano e sociale di Genova e per i quali la Giunta deve approntare in tempi rapidi un programma che metta in primo piano la volontà di salvaguardia dei propri cittadini;

Ad esporre al Consiglio Comunale le iniziative volte a trovare adeguate soluzioni, necessariamente in sinergia con Prefettura e Questura, per far sì che “legalità e rispetto delle regole” , come sviscerato al punto 4 del Suo programma elettorale, non tutelino solo le “comunità dei nuovi genovesi” con i quali Lei auspica, peraltro, la ricerca di un “colloquio costante e sempre più aperto”, ma concretamente esprimano l’intenzione di verificare ciò che allo stato presenta criticità gravissime ed a farne le spese sono i genovesi il cui spirito di tolleranza è giunto ormai allo “zero”, non per retorica ma grazie ad una politica di inerzia ed inefficacia da parte delle Istituzioni.

Il Capogruppo Edoardo RIXI

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